IL LEGAMENTO PARODONTALE COME RISORSA. LE DIVERSE DECLINAZIONI
DEL “SELF IN SITU”
13-14 giugno 2025
Living Place Hotel Meeting & Sports Club - Via Properzia De Rossi Snc - Bologna
RAZIONALE
Una delle sfide più importanti della moderna Implantologia, è il mantenimento o la ricostruzione del volume vestibolare, recipiente che include una serie di strutture intimamente connesse: il buccal plate, ossia l’osso vestibolare, i tessuti molli (spessore gengivale, gengiva cheratinizzata, papille) e i picchi ossei. Tali strutture, nel loro insieme, risultano particolarmente importanti nelle riabilitazioni implantoprotesiche, in quanto la loro presenza garantisce un ottimo risultato estetico e funzionale, nonché una protezione nel lungo periodo dell’impianto da fenomeni di riassorbimento osseo. Tuttavia, nei casi post-estrattivi, o in siti alveolari già guariti, si assiste quasi sempre a una fisiologica ma sostanziale perdita di volumi, a livello sia dei tessuti duri che di quelli molli. Ma cos’è che, in seguito a un’estrazione, induce la perdita del piatto osseo buccale, dei volumi gengivali e dei picchi ossei, e che noi tentiamo di compensare o imitare con procedure di socket preservation o socket augmentation? È il bundle bone, ossia quel sottilissimo strato di osso vestibolare, definito osso di legamento, che è intimamente collegato al legamento parodontale dell’elemento dentario da estrarre. La perdita del dente, induce la scomparsa del legamento parodontale, che a sua volta, come in un domino, determina la riduzione o la scomparsa del piatto osseo vestibolare e la contrazione delle strutture molli a questo collegate. Dunque, è il legamento parodontale l’attore protagonista del mantenimento o della perdita dei volumi perialveolari. Durante questo Congresso internazionale, definiremo le tecniche di mantenimento del legamento parodontale negli impianti post-estrattivi, e lo faremo grazie alla presenza di Autori importanti sia nel panorama italiano che in quello internazionale. Sarà un momento di grande confronto e approfondimento in merito a tutte le tecniche legate al Self in situ, come la Socket-Shield, la RST, la Pontic Shield, la Glocker e la Coronectomia.
PROGRAMMA
VENERDI 13 Giugno
9.00 - 9.15 Presidente SISS
Saluti e apertura del Congresso
Presentazione del Congresso
09.15 - 10.10
Il legamento parodontale e le tecniche di “self in situ” Impianti post-estrattivi su
due denti adiacenti: “central lateral dilemma”
10.10 - 11.05
La Socket-Shield: dove siamo arrivati? Lo stato dell’arte RST e Pontic Shield:
tecniche di preservazione del PDL
11.05 - 11.35 Incontriamo le Aziende: coffee break e visita all’area espositiva (NO ECM)
11.35 - 12.30
Analisi digitale del rimodellamento post-estrattivo con e senza SocketShield.
Analisi a lungo termine del mantenimento volumetrico in casi di Socket-Shield
multiple tramite superimposition dei file Dicom
12.30 - 13.30
FP1 restorations with Socket Shields
13.30 - 13.40 Question time: gli esperti rispondono
13.40 - 14.40 Light lunch
14.40 - 15.25 La gestione dei volumi dei tessuti molli con la tecnica MTG
15.25 - 16.10 Socket Preservation Protesica nel dente compromesso
16.10 - 16.40 Incontriamo le Aziende: coffee break e visita all’area espositiva (NO ECM)
16.40 - 17.25 L’approccio digitale alla GBR con dispositivi customizzati realizzati al
CAD/CAM
17.25 - 18.25 Spot surgical technique: A reproducible socket shield protocol for all areas of the
mouth
18.25 - 18.35 Question time: gli esperti rispondono
SABATO 14 Giugno
09.00 – 10.00 Partial Extraction Therapies
10.00 - 10.30 Incontriamo le Aziende: coffee break e visita all’area espositiva (NO ECM)
10.30 - 11.30 The Socket Shield Technique - Latest Understanding and Possibilities
11.30 - 12.00
Root Membrane Technique: 19 years of Experience. Dilemmas and
Complications
12.00 - 13.15 Consensus Conferecence sul “Self in situ”: presenza di tutti i relatori
13.15 Chiusura lavori