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Le vertigini nel dipartimento di emergenza
Dalla teoria alla pratica clinica

11 ottobre 2024

Parco dei Principi - Via Vito Vasile, 3 Bari

 

RAZIONALE

La vertigine acuta, intesa come la sensazione di movimento del se' o del mondo circostante in assenza di un reale movimento, e' un motivo di accesso comune al Pronto Soccorso (PS), che negli USA rappresenta il 2,1-3,6% delle visite di PS, con un costo annuo stimato di circa 10 miliardi di dollari, in gran parte correlato all'elevato uso di imaging cerebrale. Per questi pazienti l'uso delle risorse e la permanenza sono superiori rispetto ad altri gruppi di pazienti con motivi di presentazione di simile frequenza. In Italia la prevalenza dei pazienti che accedono al PS per vertigine e' simile, e l'utilizzo di esami di imaging cerebrale risulta elevato, fino al 70% dei pazienti. L'uso dell'imaging cerebrale nella fase acuta risulta ancor meno efficiente se si considera la bassa sensibilitaa' della TC e anche della RMN per la diagnosi di ictus nelle prime 12 ore dall'evento. Se l'ictus e' del circolo posteriore, la TC ha infatti una sensibilita' di circa il 10% e la probabilita' di avere una RMN negativa e' 5 volte superiore rispetto ad un ictus del circolo anteriore. L'elevato utilizzo di test di imaging oltre a non apparire giustificato sia per la ridotta accuratezza diagnostica, che per motivi di radioprotezione e di costi, puo' indurre inoltre una falsa rassicurazione in caso di test negativo e aumentare il tempo di permanenza in PS senza migliorare l'accuratezza diagnostica. La tendenza a chiedere un alto numero di test di imaging cerebrali e' verosimilmente dovuta, almeno in parte, ad una conoscenza poco approfondita sulle possibili cause di vertigine. Altre motivazioni possono essere legate al fatto che generalmente il risultato di un test di imaging sia ritenuto piu' accurato di un esame clinico, a timori di natura medico-legale, al tentativo di rassicurare o di assecondare le richieste dei pazienti. Se da una parte i test di imaging cerebrale hanno dimostrato i loro limiti nella valutazione iniziale del paziente con vertigine acuta, l'esame clinico, comprendente una corretta osservazione del nistagmo, si e' dimostrato invece particolarmente accurato ed efficiente nelle mani di esperti. Purtroppo, i dati della letteratura sottolineano che i medici dell'emergenza di solito non usano questi sistemi di valutazione o li usano in modo scorretto, e non applicano quanto suggerito dalle linee guida specialistiche di settore per l’assenza di una formazione specifica. Non e' un caso che gli stessi medici d'urgenza hanno riconosciuto nella vertigine acuta uno degli argomenti che necessita prioritariamente di un approccio standardizzato e di linee guida o documenti di consenso dedicati. Proprio per cercare di riempire questo vuoto conoscitivo e formativo, negli ultimi anni sono stati proposti alcuni algoritmi clinici volti a migliorare l'accuratezza diagnostica del medico dell'urgenza in questa particolare patologia. In particolare, gli algoritmi 'HINTS' e 'STANDING' sono stati validati anche esternamente dimostrando una buona accuratezza diagnostica. Molto recentemente inoltre sono state pubblicate linee guida internazionali dedicate alla gestione in PS dei pazienti con vertigine. Scopo di questi corsi e' quello di cercare di proporre in modo semplice e condiviso a livello multidisciplinare l’evidenza scientifica necessaria a supportare le scelte cliniche quotidiane dei medici che valutano pazienti adulti con vertigine acuta senza una chiara origine centrale, senza cioe' altri chiari segni neurologici associati (cosiddetta vertigine isolata). Si intende inoltre fornire dei punti riferimento riguardo alla stesura di percorsi diagnostici terapeutici locali e spunti di riflessione per lo sviluppo e l'implementazione di progetti formativi e di ricerca.

 

 

PROGRAMMA

08.00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
08.20 INTRODUZIONE E OBIETTIVO DEL CORSO
08.30 LA GESTIONE IN DEA: DAL PS ALL’OSSERVAZIONE BREVE ed al FAST-TRACK specialistico
09.10 BASI ANATOMO FISIOLOGICHE
09.50 LA LABIRINTOPATIA ACUTA
10.30 LA VERTIGINE PAROSSISTICA POSIZIONALE BENIGNA
11.10 Pausa caffe'
11.30 LE VERTIGINI CENTRALI
12.10 COME SI STUDIA IL PAZIENTE VERTIGINOSO: L'ALGORITMO STANDING
12.50 COME SI STUDIA IL PAZIENTE VERTIGINOSO IN PRONTO SOCCORSO
13.30 Pausa pranzo
14.30 SEDUTA POMERIDIANA CON PROVE PRATICHE e OSSERVAZIONE NISTAGMICA:
Point of care A - ESECUZIONE di UNA BED SIDE EXAMINATION STANDING
Point of care B - STUDIO di UN PAZIENTE CON VPPB Vertigine Parossistica di Posizione Benigna Prova pratica e FILMATI di NISTAGMI DELLA VPPB
Point of care C - PAZIENTE CON DEFICIT LABIRINTICO MONOLATERALE
Prova pratica e FILMATI di NISTAGMI SPONTANEI
Point of care D - CASI CLINICI DI PAZIENTI AL DEA
17.30 LA TERAPIA DEL PAZIENTE VERTIGINOSO
18.10 Questionario ECM e test di gradimento